Le basi della Patente Nautica: l’apparato propulsivo

Apparato propulsivo in un’imbarcazione

Nelle imbarcazioni da diporto la propulsione viene trasmessa dal motore all’elica tramite diversi tipi di trasmissione.

L’apparato tradizionale è l’entrobordo il quale si avvale di linee d’asse che possono essere più o meno inclinate rispetto alla carena, dividendosi in linee d’asse tradizionali e code di superficie, queste ultime a scapito della manovrabilità, incrementando notevolmente le prestazioni velocistiche.

Altro sistema di propulsione è l’entrofuoribordo caratterizzato dalla presenza del piede poppiero anche detto z-drive.

Il più utilizzato nelle piccole imbarcazioni è il fuoribordo esterno all’imbarcazione amovibile fissato sullo specchio di poppa.

Poco utilizzato è l’apparato jetdrive, il quale utilizza in un sistema entrobordo al posto di una linea di asse un sistema propulsivo a idrogeno.

L’elica è sicuramente l’organo più importante della propulsione, essa si definisce mediante diametro e passo.
Il primo è il diametro del cerchio inscritto tra le pale dell’elica; il secondo è la distanza di cui avanzerebbe l’elica in un intero giro in un elemento solido (passo teorico) o nell’acqua (passo effettivo).
La differenza tra passo teorico e passo effettivo si dice regresso.

Quali sono le tipologie di motore che può avere un'imbarcazione?

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